All’interno del borgo, lungo la strada che conduce alla chiesa parrocchiale, alcune macine in granito ricordano la presenza dell’antico mulino, ora smantellato.
Rimane però la grande ruota in ferro e la condotta che convogliava l’acqua sulla ruota che, si spera possa presto riprendere a muoversi, anche se in modo simbolico.
Parte degli ingranaggi in ferro e legno, gli stai, il grande setaccio e le coclee sono state recuperate e trasferite alla Cortevecchia, accogliente area agroturistica, sviluppata su una superficie di circa 7000 mq. per buona parte destinata ad area verde e percorsi a libero accesso.